Gruppo di ricerca
IL GRUPPO DI RICERCA SULLE AUTOBIOGRAFIE CORALI SULLA SOGLIA CARCERE
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Vincenza Pellegrino Sociologa culturale delegata del rettore per le attività del Polo Universitario Penitenziario di Parma. Coordinatrice Gruppo ParTer. |
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Clizia Cantarelli Dottoranda in Immagine, linguaggio, figura. Forme e metodi della mediazione. Mediatrice negli ambiti comunitario, famigliare, organizzativo, penale e commerciale. Esperta e progettista di attività e percorsi che riguardano metodologie di lavoro di gruppi in ambito di Giustizia riparativa, di comunità e gestione del conflitto sociale, orientati alla coesione sociale della comunità di riferimento. Sono qui perché voglio costruire ponti di cultura, di dialogo e di dibattito. |
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Irene Valota Attrice diplomata e laureata al DAMS in Drammaturgia Teatrale. Ha lavorato con compagnie nazionali nel teatro di ricerca e in spettacoli di prosa. Da più di dieci anni tiene corsi di teatro e lettura ad alte voce per bambini, ragazzi e adulti. Produce letture teatralizzate per bambini e ragazzi. Collabora con associazioni culturali, il PUP e l'Università di Parma in progetti laboratoriali di formazione e narrazione autobiografica corale. |
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Maria Giulia Lapenna Formata in Psicologia dell'intervento clinico e sociale, si occupa di narrazione, benessere psicologico e processi di crescita personale. Collabora con realtà sociali e culturali come l'associazione Teatro Migrante Parma e l’Associazione Cassandra Prendersi Cura di Sé, dove lavora sui temi dell’ascolto, dell’identità e della cura di sé. Credo nella parola come spazio di incontro, trasformazione e dignità. Sono qui perchè per me Cerchio Scritti è uno spazio in cui la narrazione permette di andare avanti tornando indietro. Un luogo dove le biografie aprono strade nuove e sgretolano stereotipi. Nel confronto con chi incontro in carcere ritrovo parti di me e scopro ciò che non conoscevo. Sono qui per mettere a disposizione le mie competenze psicologiche e accogliere, insieme agli altri, storie che chiedono di essere ascoltate. |
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Maddalena Tasca Laureata in comunicazione e media contemporanei per le industrie creative, è impegnata in progetti dove i linguaggi espressivi ed artistici sono messi al servizio della relazione tra persone e tra contesti apparentemente distanti. Collabora con l’associazione Anellodebole e coordina le attività della redazione della rivista Cerchioscritti. Realizzare la rivista significa creare un canale attraverso cui le umanità abitanti la marginalità del carcere possono incontrare la società da cui la loro condizione di reclusione le esclude. Questo contatto avviene in uno spazio di pensiero che per qualcuno, dentro e fuori, può essere trasformativo. |
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Carmen Perera Laureata in comunicazione e media contemporanei per le industrie creative, continua la sua formazione attraverso studi artistici e istituzioni museali, presso le quali lavora. Credo nell'arte come forma non solo di espressione, ma anche di relazione potenziale, così, con il gruppo di ricerca di cui faccio parte, lo spazio della narrazione evolve anche nella sua parte visiva, ed è in questa trasformazione che gioca il mio contributo. |
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Serena Mambriani Laureata in Progettazione e coordinamento dei servizi educativi e dottoranda in storia dell'educazione presso l’Università di Parma, è impegnata come tutor universitaria nel supporto agli studenti detenuti che frequentano i Corsi di Laurea di ambito pedagogico dell’Ateneo. Mi trovo qui per contribuire alla costruzione di spazi di incontro e di apprendimento, nella piena convinzione del valore trasformativo della partecipazione a percorsi formativi in età adulta. |
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Andrea De Filippi Psicologə abilitatə iscrittə all'Albo degli Psicologi dell'Emilia Romagna e specializzandə presso la scuola di psicoterapia AcaBS di Reggio Emilia, attualmente lavora in libera professione presso uno studio associato. Co-fondatorə e a tutt'oggi redattorə attivə della Rivista CerchioScritti, partecipa al coordinamento e alla conduzione di un ciclo di laboratori inerenti la Comunicazione Non Violenta presso il PUP dell'Università degli Studi di Parma. È inoltre (allievo) Cordão Azul presso la scuola di capeira LSC Capoeira Herança Italia (Parma). |
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Alessia Davoli Studentessa magistrale in Giornalismo e cultura editoriale, insegnante di lingue e tutor in scrittura efficace, è Direttrice editoriale della Rivista Cerchioscritti e collabora alla progettazione di laboratori di scrittura collettiva in carcere. Attratta da ogni forma di narrazione di sè e della realtà, interroga e studia comunità e persone con molti occhi: sociologico, antropologico, giornalistico e narratologico. Ogni persona che dispone di una qualche forma di privilegio ha, credo, la possibilità di trasformarla in un’occasione per chi non la possiede, senza per questo esserne danneggiata. Raccogliere le storie delle persone detenute è, per esse che vivono la non-libertà, una possibilità per riscriversi e, per chi non la vive, l’opportunità di vedere in quelle scritture un pò di sè. Così costruiamo ponti, così la società si-cura. |
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Ester Frizzarin Studentessa magistrale in Giornalismo e cultura editoriale, cura l'impaginazione grafica della rivista Cerchioscritti. Cerchioscritti rappresenta per me uno spazio di ascolto e restituzione: attraverso le parole e le immagini cerco di dare forma e visibilità a voci che raramente trovano spazio. Credo nella comunicazione come strumento di relazione, cura e responsabilità, capace di tenere insieme storie, persone e mondi diversi. |
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Giulia Indelicato Laureata in Giornalismo e comunicazione multimediale, collabora con la redazione Cerchioscritti come social media manager. Ho scelto di collaborare con CerchioScritti perché credo nel valore concreto della parola come strumento di connessione e responsabilità. Credo nella necessità di creare ponti tra chi vive una dimensione di margine e chi sta fuori, affinché le storie non restino confinate, ma possano circolare, interrogare, aprire spazi di comprensione. Anche quando si sbaglia, ogni persona dovrebbe avere l’opportunità di fare ammenda e di essere riconosciuta oltre l’errore. Entrare a far parte di questo cerchio significa contribuire a un progetto che restituisce senso, ascolto e possibilità. Sono felice di poter dare il mio supporto e di partecipare attivamente a questo percorso condiviso. |











